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| Ciao ai rari frequentatori del sito... anch'io ho finito di leggere " l'arte di correre": un saggetto lieve, gradevole... non una cosa travolgente, giusto una chiacchierata tra amici. Due considerazioni. La prima: HM deve avere una salute di ferro !! se corressi io per 100 Km. ...no, lasciamo perdere, è meglio.. certo, si tratta di un 'esperienza limite... forse ci vuol dire che , oltre il limite estremo ( che Konrad mi perdoni..) la percezione della realtà si modifica? abbastanza ovvio , e qui mi ricollego alla seconda considerazione: il tipo di esperienza che HM ci racconta è estremamente diffuso in tutte le religioni, dallo sciamanesimo in avanti. Lo stato di stupefazione estatica come punto di passaggio tra la "realtà" - così come è convenzionalmente percepita dai più - ed altri piani del "reale" è motivo principe della poetica Murakamiana. La spinta a valicare la "porta" è comune a noi tutti, fermo restando che parole come "realtà " , "reale", in questo caso devono essere intese come percezione soggettiva di ciò che è altro-da-me. Ufff..rileggo sta' roba, e penso : cheppalle !!! ...comunque, in attesa della prossima - e , sembra, assai voluminosa...- opera di HM , perchè non mi raccontate un po' che pensate delle barriere tra mondi e dei modi per superarle? Un sincero augurio di buone feste. Dreamtree PS esisterà un albero dei sogni ? sicuramente non qui... |
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